Guida alla scelta

Scegliere un tappeto è più facile di quanto pensiate!

Non esistono regole rigide per l'ambientazione del tappeto, e quello che segue è semplicemente una traccia che potete seguire per conseguire un risultato che, secondo la nostra consolidata esperienza, può essere maggiormente soddisfacente. Un piccolo vademecum da tenere a mente, ma non necessariamente alla lettera.

Per prima cosa individuate il formato più adatto all'ambiente in cui deve essere inserito.

Ogni scheda prodotto riporta sempre le dimensioni del tappeto che si sta osservando; potrete navigare nello shop filtrando i prodotti in base alla tabella che precede; ogni singolo pezzo, poi, in quanto fatto a mano avrà lunghezza e larghezza differenti ed il testo della descrizione vi indicherà esattamente le dimensioni del tappeto che state osservando.

 

  

 

Formati più piccoli, da 150 x 100 o da 200 x 150, sono generalmente più adatti ad ingressi e piccoli uffici.

 

Un importante elemento di distinzione tra le varie tipologie di tappeto è poi rappresentato inoltre dalla modalità di realizzazione del tappeto, ovvero tra tappeti annodati e tappeti tessuti.

Un tappeto annodato, in breve, è un manufatto generalmente più robusto, in cui ogni punto di colore è costituito da un doppio nodo: il tappeto avrà quindi un lato, quello visibile, con un vello morbido, ed un dorso. Sono annodati la quasi totalità dei tappeti più blasonati, ed è in questa tipologia che rientrano tutte le annodature con materiali misti, dalla lana al cotone alla seta, e tale tecnica consente la realizzazione di decorazioni sia geometriche che floreali.

Un tappeto tessuto, invece, è generalmente geometrico e viene realizzato in lana e/o cotone con una tecnica di tessitura che non dota il tappeto di vello e dorso: ne risulta un manufatto più sottile, più leggero e generalmente anche più economico.